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Booking Blog™ – Il blog del Web Marketing Turistico

QNT Hospitality - Soluzioni web per il turismo
 
Saturday 26 May 2018

ETTSA: le prenotazioni dirette costano quanto quelle indirette. Ma è davvero così?

leggi l’articolo completo...I costi sostenuti per spostare le prenotazioni sul canale diretto sono marginali o addirittura negativi in termini di revenue per l’hotel.” Questo è quello che sostiene la ETTSA in unno studio appena pubblicato. Un’affermazione forte ma soprattutto molto discutibile.

La European Technology and Travel Services Association (l’associazione degli intermediari) si fa forte di uno studio commissionato a un gruppo di economisti specializzati nel settore, ma la nostra esperienza ci mostra che le prenotazioni dirette nella maggior parte dei casi sono meno costose di quelle indirette.

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Come rimanere competitivi nei Metasearch

Come rimanere competitivi nei MetasearchPromuoversi sui metasearch non è per niente semplice e molti albergatori ne sono ben coscienti. Se per le tue inserzioni fai un’offerta troppo bassa il tuo annuncio non verrà visualizzato, sopravanzato dalle OTA, mentre se è troppo alto verrà mostrato ma il costo di acquisizione rischia di diventare proibitivo.

Pace Dimensions ha per questo analizzato il comportamento dei grandi player sui metasearch per cercare di capire come fanno a dominare le ricerche e quali mosse può fare un hotel indipendente per recuperare il terreno perduto.
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Le app mobile hanno conquistato il mercato: cosa fare?

Le app mobile hanno conquistato il mercato: cosa fare?Per quanto sia una considerazione amara per gli hotel indipendenti, i viaggiatori preferiscono sempre più spesso le app per prenotare le proprie vacanze.

Il motivo per cui le prenotazioni dirette via mobile non seguono la stessa strabordante crescita delle OTA è proprio racchiuso nell’efficacia delle loro applicazioni per dispositivi portatili.

Niente da fare per gli hotel indipendenti, quindi? No, perché comprendendo i punti di forza delle app possiamo offrire un’esperienza mobile, seppure via web, più che soddisfacente.
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Gli hotel ammettono la propria dipendenza dalle OTA

Ne parliamo sempre, ma ogni volta è una sorpresa scoprire quanto gli hotel siano dipendenti dalle OTA nella distribuzione del proprio inventario, mentre quasi tutti gli altri canali sono considerati decisamente meno efficienti confrontati sulla stessa scala.

Questo è uno dei tanti risultati dello studio sulla distribuzione alberghiera dell’Hotel Analytics Work Group di HEDNA, realizzato grazie alla collaborazione di più di 1050 strutture fra hotel di catena e indipendenti, e con l’appoggio di partner tecnologici come Snapshot e Triometric.
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Come evitare disparità di prezzo a favore degli intermediari

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Una delle armi più importanti per un hotel nella lotta alla disintermediazione è il controllo delle proprie tariffe su tutti i canali, con ramificazioni positive per la salute di una struttura che vanno al di là di un semplice aumento di prenotazioni dirette.

Mentre secondo uno studio di Simple Booking avere un prezzo più basso sul canale diretto del 5-8% è uno dei fattori di successo per una strategia di disintermediazione, ogni volta che un hotel è più economico su un canale indiretto subisce un danno concreto, così come lo subiscono i distributori più corretti.

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[BTO 2017] Più vendite dirette, meno scuse

La visibilità è la nuova e ultima frontiera della disintermediazione, la cima più ampia di una piramide rovesciata formata da Asset, Tech e, appunto, Visibilità.

Questo è il pensiero espresso da Nicola Seghi, Business Evangelist di Simple Booking, durante l’ultima product presentation al BTO del booking engine tutto italiano.

“Si può davvero competere con le OTA?” si chiede Seghi “Certamente, ma ricordiamoci che abbiamo degli svantaggi intrinseci rispetto ai grandi portali”.

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[BTO 2017] C’è vita dopo le OTA?

Che ci crediate o no, le persone amano prenotare direttamente. Secondo Charlie Osmond, “Chief Tease” e responsabile marketing di TripTease, gli ospiti preferiscono acquistare sul sito web dell’hotel.

Perché allora le OTA hanno un market share così ampio? Secondo Charlie è “Perché le OTA sono in genere più facili da usare e gli utenti spesso le trovano più economiche. O, almeno, è la percezione che hanno della questione.”

Come uscire da questo impiccio, allora?
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10 consigli su come rendere perfetto il tuo rapporto con le OTA

Il compito di un hotelier di successo – ma anche di qualsiasi imprenditore – è quello di attrarre il massimo numero di clienti al costo più basso. Questo significa avere un prodotto che funziona, ma anche esporre il proprio brand nei luoghi digitali più bazzicati dai tuoi potenziali clienti.

Molti di questi luoghi sono le OTA e fingere di poterne fare a meno non funziona più. Quello che si può fare, invece, è ottenere il massimo dal rapporto con le OTA senza svenarsi né perdere competitività. Anzi, con questi dieci semplici consigli di Sabre è facile veder crescere il proprio fatturato senza “svendersi” ai canali indiretti.
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Perché non dovrebbe esserci alcuna guerra fra Hotel e OTA

leggi l’articolo completo...Dopo tanti veleni e difficoltà, che sia venuto il momento di una tregua fra OTA e Hotel?

Secondo Michael McCartan, managing director di Duetto e uno dei protagonisti della prossima Annual Hotel Conference a Manchester, è così importante ricostruire un rapporto che la sua conferenza inglese si chiamerà “Make Love Not War – Embrace OTAs for a Brighter Future” (“Fate l’amore e non la guerra – Accettare le OTA per un futuro migliore”).

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Il periodo di tolleranza di Booking e la piaga delle cancellazioni

leggi l’articolo completo...Chi ha iniziato il lavoro di albergatore in tempi più analogici, ricorderà come la cancellazione fosse un raro contrattempo che non inficiava in alcun modo le politiche di gestione delle camere. Si trattava, spesso, di non più del 5% del prenotato.

Nell’attuale scenario distributivo, invece, le cancellazioni (quelle provenienti dalle OTA) possono superare tranquillamente il 40%, costringendo anche le grandi catene alberghiere a proteggersi con politiche più restrittive, duplicando o addirittura triplicando il numero di giorni non coperti dalla cancellazione senza penali.

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OTA: quali le più forti nei mercati europei

leggi l’articolo completo...ERevMax ha stilato un’infografica dalla quale emerge che Booking.com si riconferma il canale OTA preferito nei principali mercati europei.

I mercati presi in esame sono cinque: Inghilterra, Francia, Germania, Spagna e Russia. In quattro di questi, la piattaforma di proprietà Priceline Group risulta essere di gran lunga più utilizzata di Expedia, Agoda, HRS, Lastminute e altri competitor.

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Perché gli utenti scelgono di prenotare su un portale invece che sul sito di un hotel?

Qualche giorno fa ho prenotato un hotel su Booking. Confesso che non ho nemmeno provato a guardare il sito dell’albergo, perché avevo paura di quello che avrei trovato. Pagine poco chiare, link rotti e magari booking engine di bassa qualità dove è impossibile prenotare sono sempre in agguato.

Poi però sul sito ufficiale ci sono andata: ho trovato una tariffa più bassa e un booking engine semplice e chiaro. Così ho cancellato su Booking e ho riprenotato sull’hotel. Ma non tutte le prenotazioni hanno questo lieto fine: PhoCusWright ci spiega perché spesso gli utenti preferiscono i portali.

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Rivoluzione OTA: Expedia lancia il nuovo programma a pagamento per essere primi sui risultati di ricerca

leggi l’articolo completo...Expedia lancia l’Accelerator Program, il nuovo programma che permetterà agli hotel di ottenere a pagamento più visibilità sui risultati di ricerca ordinari.

Come funzionerà il sistema non è stato ancora reso pubblico, ma forse comprenderà un’asta pay per click, proprio come sui metasearch. Una novità che secondo alcuni esperti potrebbe rivoluzionare il mondo delle OTA e della distribuzione online per gli hotel indipendenti.

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Cosa fanno i viaggiatori prima di arrivare sul sito del tuo hotel?

leggi l’articolo completo...Un anno fa Expedia ci ha svelato che prima di prenotare un viaggio gli utenti compiono in media 38 visite su siti travel. Quest’anno invece ci racconta in dettaglio dove trovano ispirazione, comparano e infine acquistano.

Lo studio “Traveler Attribution” mostra come le prenotazioni dirette dell’hotel passino attraverso una fitta rete di siti web, tra cui portalimetamotori di ricerca.

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