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Booking Blog™ - Il blog del Web Marketing Turistico

QNT Hospitality - Soluzioni web per il turismo
 
martedì 16 marzo 2010

Video Corso Integrale (6DVD) Revenue Management Alberghiero - Franco Grasso

Prenditi cura del tuo sito: 10 fattori “must” da tenere sempre presenti

leggi l’articolo completo...Sono già passati 10 anni dall’inizio del nuovo millennio, e sebbene non vi siano ancora i cyborg e le macchine volanti come immaginavamo da piccoli, una cosa è comunque certa: la tecnologia è in costante evoluzione e sta profondamente mutando il nostro modo di vivere e di fare business!

Il turismo si sta sempre più informatizzando e, per qualsiasi hotel, è ormai imprescindibile avere un canale diretto di ventita online forte ed efficiente.

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Offerte Opache: Abbassare i Prezzi senza essere scoperti!

leggi l’articolo completo...Le cosiddette “offerte opache” (opaque biddings) rappresentano un innovativo modello di marketing, lanciato già da tempo e con successo negli Stati Uniti, da alcuni portali online come Priceline e Hotwire.

Queste OTA presentano offerte e pacchetti last minute, riguardanti voli e alloggi (generalmente 4 o 5 stelle) in località rinomate a prezzi molto scontati (dal 35 fino al 50%).

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Live from BTO ‘09: “Will merchant models websites become search engines?” - Expedia, Travelzoo, Mobissimo, Orbitz

leggi l’articolo completo...Ore 17.00 – BTO secondo giorno

Expedia, Mobissimo, Travelzoo, Orbitz, HRS trattano il tema delle OTA come veri e propri “motori di ricerca” di viaggio.

Diventeranno davvero motori di ricerca? O lo sono già?

Expedia dichiara: “Siamo sicuri che offrire le migliori possibilità di ricerca e di risultati agli utenti sia il segreto del successo delle OTA. Expedia offre 348.000 strutture solo in nell’Europa Occidentale. Le promozioni convertono molto bene sul sito, ed anche le recensioni sono tra le più lette a livello internazionale. Spesso la OTA è il miglior strumento di marketing per una struttura alberghiera”.

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Piccole OTA crescono. La coda lunga e le nuove tendenze del traffico online

leggi l’articolo completo...Secondo quanto riportato dal “PhoCusWright’s Online Traffic and Conversion Report”, edito da PhoCusWright in collaborazione con Compete, le sette più grandi OTA presenti sul mercato internazionale, hanno subito un calo nelle quote di mercato online rispetto agli anni precedenti.

Nonostante le OTA in generale rappresentino la categoria più visitata nel settore dell’online travel, proprio le “Big Seven” Online Travel Agencies, ovvero Expedia, Hotels.com, Orbitz, Cheaptickets, Travelocity, Priceline e Hotwire, avrebbero veicolato un minor traffico rispetto agli anni precedenti.

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“Billboard Effect”: perché è importante per l’hotel la presenza sulle OTA

leggi l’articolo completo...Se un hotel si trova sui Portali Turistici, le sue prenotazioni dirette aumentano.

Questo è il risultato della ricerca effettuata dalla Cornell University, che ha da poco analizzato il fenomeno del cosiddetto “billboard effect” (Effetto Manifesto) grazie allo studio del Professor Chris Anderson, in collaborazione con Expedia e JHM Hotels (che riunisce Starwood, Marriot, Hilton e Hyatt).

Le OTA, in particolare Expedia, hanno già sostenuto in passato che la presenza sui siti degli intermediari favorisse un maggior traffico e un maggior numero di prenotazioni sul sito ufficiale dell’hotel.

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Attenzione alla Last Room Avaibility: opportunità o perdita di autonomia?

leggi l’articolo completo...Le trattative tra Expedia e Choice Hotels, che solo pochi giorni fa sembravano non riuscire a trovare un accordo, sono state riaperte per cercare una soluzione che possa risultare almeno in parte vantaggiosa per entrambe le parti.Expedia si dimostra però poco disponibile al dialogo soprattutto su un punto: la Last Room Avaibility .

La Last Room Avaibility (LRA), ovvero la garanzia da parte di un canale distributivo di avere aperta per la vendita l’ultima camera disponibile se in vendita sul sito dell’hotel o su un qualsiasi degli altri canali on-line, potrebbe dunque diventare il nuovo fattore chiave intorno a cui ruoteranno le trattative tra OTA e hotel nell’immediato futuro.

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Il caso Expedia - Choice Hotels: si riaccende il dibattito sul rapporto tra hotel e OTA

leggi l’articolo completo...Solo pochi giorni fa la catena alberghiera Choice Hotels ha cessato i rapporti commerciali con l’agenzia online Expedia, della quale era partner dal 2005, a causa delle condizioni di rinegoziazione del contratto, a suo dire inaccettabili.

Steve Joys, CEO di Choice Hotels, dichiara: “Hanno avanzato richieste oltraggiose: pretendevano la last room avaibility… e sì, dimenticavo, hanno detto che potevamo offrire un prezzo da nessuna altra parte che non offrissimo a loro… così facendo non sarebbero stati più nostri rivenditori, ma nostri Revenue Manager!”.

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3 Modi per evitare che le OTA attraggano più clienti del sito ufficiale dell’hotel

leggi l’articolo completo...Per ogni hotel oggi è indispensabile affidarsi alle OTA, poiché queste costituiscono la maggiore risorsa di prenotazioni e al contempo di visibilità. D’altronde è anche vero che per operare attraverso i portali, l’hotel è costretto a pagare commissioni piuttosto elevate.

Le commissioni pagate dalle strutture alberghiere alle OTA ne garantiscono la sopravvivenza, ancor più da quando i colossi del settore, Expedia, Orbitz, Priceline e Travelocity hanno azzerato le fees sui voli aerei. Per essere precisi, le commissioni pagate dagli hotel costituiscono attualmente il 60% dei guadagni totali dei portali.

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Le OTA tagliano fees e sovrattasse su voli e hotel per acquistare clienti e competitività

leggi l’articolo completo...Quando gli utenti vogliono prenotare un volo on-line, di solito analizzano e confrontano sulle OTA le tariffe disponibili per il periodo scelto, poi però spesso (si calcola un 31%) prenotano sui portali ufficiali delle compagnie aeree, soprattutto per evitare le “fees” (dai 7 ai 12 dollari a tratta) che sarebbero obbligati a pagare se prenotassero invece direttamente dagli intermediari.

In passato solo Priceline e Hotwire (appartenente al gruppo Expedia Inc.) avevano annullato le fees sui biglietti aerei in modo permanente, mentre la maggior parte delle maggiori OTA le avevano sempre mantenute.

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Un piano di azione per contrastare la guerra dei prezzi e difendere la brand reputation dell’hotel

leggi l’articolo completo...Gli hotel da diverso tempo si lamentano per la mercificazione dei loro prodotti aggravata dall’alto livello di trasparenza tariffaria e dai rigidi obblighi di rate parity imposti dalla distribuzione on-line, considerando le OTA i principali responsabili di questo fenomeno.

In realtà anche molti albergatori stanno facendo la loro parte, mettendo in atto riduzioni indiscriminate di tariffe fino al ‘dumping’, finalizzate a compensare la mancanza di domanda generata dalla recessione, senza prendere in considerazione alcuna valida alternativa.

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Recensioni online: quelle di TA sono influenti, ma quelle delle OTA ancora di più

leggi l’articolo completo...I social network come TripAdvisor influiscono molto sul business del’hotel: è una verità ormai appurata che prima di prenotare un viaggio, la stragrande maggioranza degli utenti legga le recensioni lasciate da altri viaggiatori su forum, blog e soprattutto su siti UGC come TripAdvisor, Zoover, ecc.
Anche gli utenti di Booking Blog, tra cui molti albergatori ed esperti del settore turistico, confermano questa tendenza.

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OTA e GDS si associano per garantire trasparenza, correttezza e più scelta

leggi l’articolo completo...Si chiama ETTSA, ovvero “European Technology & Travel Services Association”, l’associazione di intermediari e Global Distribution Services (GDO) europei nata la scorsa settimana: tra i capofila anche Expedia, Ebookers, Opodo, Sabre con l’affiliato Lastminute, Travelport e Amadeus. Booking.com non è tra i fondatori ma compare quale membro affiliato.

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Come rispondere alle recensioni negative sull’hotel senza perdere la faccia

leggi l’articolo completo...Quante volte l’albergatore si trova di fronte ad una recensione negativa sul proprio hotel, pubblicata su uno dei numerosi siti UGC presenti sul web, oggi più che mai determinanti nell’influenzare l’utente durante il processo decisionale di prenotazione.

Che fare allora? Di solito chi gestisce l’albergo “inquisito” si limita a leggere senza rispondere e lascia correre. Questo atteggiamento però risulta deleterio, facendo pensare che l’utente abbia ragione e creando un alone di sfiducia intorno all’immagine dell’hotel.

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