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Booking Blog™ – Il blog del Web Marketing Turistico

QNT Hospitality - Soluzioni web per il turismo
 
Friday 15 December 2017

[BTO 2017] Più vendite dirette, meno scuse

La visibilità è la nuova e ultima frontiera della disintermediazione, la cima più ampia di una piramide rovesciata formata da Asset, Tech e, appunto, Visibilità.

Questo è il pensiero espresso da Nicola Seghi, Business Evangelist di Simple Booking, durante l’ultima product presentation al BTO del booking engine tutto italiano.

“Si può davvero competere con le OTA?” si chiede Seghi “Certamente, ma ricordiamoci che abbiamo degli svantaggi intrinseci rispetto ai grandi portali”.

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[BTO 2017] C’è vita dopo le OTA?

Che ci crediate o no, le persone amano prenotare direttamente. Secondo Charlie Osmond, “Chief Tease” e responsabile marketing di TripTease, gli ospiti preferiscono acquistare sul sito web dell’hotel.

Perché allora le OTA hanno un market share così ampio? Secondo Charlie è “Perché le OTA sono in genere più facili da usare e gli utenti spesso le trovano più economiche. O, almeno, è la percezione che hanno della questione.”

Come uscire da questo impiccio, allora?
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10 consigli su come rendere perfetto il tuo rapporto con le OTA

Il compito di un hotelier di successo – ma anche di qualsiasi imprenditore – è quello di attrarre il massimo numero di clienti al costo più basso. Questo significa avere un prodotto che funziona, ma anche esporre il proprio brand nei luoghi digitali più bazzicati dai tuoi potenziali clienti.

Molti di questi luoghi sono le OTA e fingere di poterne fare a meno non funziona più. Quello che si può fare, invece, è ottenere il massimo dal rapporto con le OTA senza svenarsi né perdere competitività. Anzi, con questi dieci semplici consigli di Sabre è facile veder crescere il proprio fatturato senza “svendersi” ai canali indiretti.
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Perché non dovrebbe esserci alcuna guerra fra Hotel e OTA

leggi l’articolo completo...Dopo tanti veleni e difficoltà, che sia venuto il momento di una tregua fra OTA e Hotel?

Secondo Michael McCartan, managing director di Duetto e uno dei protagonisti della prossima Annual Hotel Conference a Manchester, è così importante ricostruire un rapporto che la sua conferenza inglese si chiamerà “Make Love Not War – Embrace OTAs for a Brighter Future” (“Fate l’amore e non la guerra – Accettare le OTA per un futuro migliore”).

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Il periodo di tolleranza di Booking e la piaga delle cancellazioni

leggi l’articolo completo...Chi ha iniziato il lavoro di albergatore in tempi più analogici, ricorderà come la cancellazione fosse un raro contrattempo che non inficiava in alcun modo le politiche di gestione delle camere. Si trattava, spesso, di non più del 5% del prenotato.

Nell’attuale scenario distributivo, invece, le cancellazioni (quelle provenienti dalle OTA) possono superare tranquillamente il 40%, costringendo anche le grandi catene alberghiere a proteggersi con politiche più restrittive, duplicando o addirittura triplicando il numero di giorni non coperti dalla cancellazione senza penali.

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OTA: quali le più forti nei mercati europei

leggi l’articolo completo...ERevMax ha stilato un’infografica dalla quale emerge che Booking.com si riconferma il canale OTA preferito nei principali mercati europei.

I mercati presi in esame sono cinque: Inghilterra, Francia, Germania, Spagna e Russia. In quattro di questi, la piattaforma di proprietà Priceline Group risulta essere di gran lunga più utilizzata di Expedia, Agoda, HRS, Lastminute e altri competitor.

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Perché gli utenti scelgono di prenotare su un portale invece che sul sito di un hotel?

Qualche giorno fa ho prenotato un hotel su Booking. Confesso che non ho nemmeno provato a guardare il sito dell’albergo, perché avevo paura di quello che avrei trovato. Pagine poco chiare, link rotti e magari booking engine di bassa qualità dove è impossibile prenotare sono sempre in agguato.

Poi però sul sito ufficiale ci sono andata: ho trovato una tariffa più bassa e un booking engine semplice e chiaro. Così ho cancellato su Booking e ho riprenotato sull’hotel. Ma non tutte le prenotazioni hanno questo lieto fine: PhoCusWright ci spiega perché spesso gli utenti preferiscono i portali.

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Rivoluzione OTA: Expedia lancia il nuovo programma a pagamento per essere primi sui risultati di ricerca

leggi l’articolo completo...Expedia lancia l’Accelerator Program, il nuovo programma che permetterà agli hotel di ottenere a pagamento più visibilità sui risultati di ricerca ordinari.

Come funzionerà il sistema non è stato ancora reso pubblico, ma forse comprenderà un’asta pay per click, proprio come sui metasearch. Una novità che secondo alcuni esperti potrebbe rivoluzionare il mondo delle OTA e della distribuzione online per gli hotel indipendenti.

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Cosa fanno i viaggiatori prima di arrivare sul sito del tuo hotel?

leggi l’articolo completo...Un anno fa Expedia ci ha svelato che prima di prenotare un viaggio gli utenti compiono in media 38 visite su siti travel. Quest’anno invece ci racconta in dettaglio dove trovano ispirazione, comparano e infine acquistano.

Lo studio “Traveler Attribution” mostra come le prenotazioni dirette dell’hotel passino attraverso una fitta rete di siti web, tra cui portalimetamotori di ricerca.

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BTO live 2015 – Oltre la disintermediazione

leggi l’articolo completo...La disintermediazione è un concetto antiquato, stantio e antieconomico. Esiste un modo per trasformare una guerra persa in partenza in una partnership vincente.” Lo dice Italo Paltrinieri, consulente di Simple Booking – QNT Hospitality e albergatore da una vita.

Le OTA non vendono le camere degli hotel– esordisce Paltrinieri. “Quello che davvero fanno è diffondere e promuovere i prodotti e le offerte che gli albergatori preparano per i propri. Non essere presenti sui portali significa semplicemente non esserci. Sparire dai radar dei viaggiatori. Non poter recapitare nemmeno il nostro messaggio e la nostra offerta.clienti.”

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Expedia acquista il portale di case vacanza HomeAway e sfida Airbnb

leggi l’articolo completo...A quanto pare la campagna acquisti 2015 del Gruppo Expedia non è ancora alla fine. Dopo aver rilevato Orbitz e Travelocity, Expedia assorbe anche HomeAway, uno dei più conosciuti portali per l’affitto di case vacanza.

È la sua risposta alla crescita inarrestabile di Airbnb e un modo per riacquistare punti rispetto a Priceline.

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Sicurezza e trasparenza: ecco come vincere la battaglia della disintermediazione

leggi l’articolo completo...The Travel Technology Association, associazione statunitense che riunisce i principali portali e metasearch nazionali, sostiene che gli utenti americani preferiscano le OTA per prenotare un hotel. Ma questa è solo una mezza verità.

Perché la Associazione Alberghiera Americana (AHLA) dice che il 56% preferisce prenotare sul sito dell’hotel per evitare imbrogli. È un vero testa a testa quello tra hotel e OTA, che mette in luce le reali possibilità di disintermediazione per ogni hotel indipendente. A patto che sappia rispettare due regole fondamentali.

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Esclusiva: ecco come fanno gli hotel a perdere prenotazioni dirette senza saperlo

leggi l’articolo completo...Come abbiamo spiegato più volte mantenere la rate partity tra il sito ufficiale dell’hotel e i portali non è così semplice come sembra. Questo perché talvolta gli albergatori compiono degli errori di gestione del pricing, altre volte per cause che esulano dal loro controllo su cui non possono intervenire.

Per capire meglio queste dinamiche abbiamo intervistato un professionista del settore che da sempre applica una politica rigorosa di price parity negli hotel di cui si occupa.

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Hotel Parity Rate: perché è un miracolo riuscire a mantenerla?

leggi l’articolo completo...Mantenere la parità tariffaria assoluta di questi tempi è un’impresa titanica. Non perché voi albergatori non vi sforziate di farlo, anzi. Tranne qualche caso eccezionale, la maggior parte di voi ha diligentemente messo in atto tutti i possibili accorgimenti per essere sempre in parità con gli intermediari.

Il problema è ogni giorno continuate ad essere fuori parity a vantaggio dei portali ma non lo sapete. Dite che è impossibile? Noi abbiamo calcolato che in molti casi, mentre voi siete tranquilli in hotel certi della vostra parità tariffaria, là fuori non lo siete!

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