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Booking Blog™ – Il blog del Web Marketing Turistico

QNT Hospitality - Soluzioni web per il turismo
 
Thursday 26 November 2020

Bye bye OTA: la storia del piccolo hotel inglese che ha disintermediato al 100%

leggi l’articolo completo...Che cosa potrebbe accadere se oggi, adesso, decideste di svincolarvi per sempre dai portali? Niente più portali: solo voi con il vostro sito ufficiale, il vostro booking engine e la vostra ospitalità.

Difficile essere nelle condizioni di poter disintermediare completetamente, eppure qualcuno l’ha fatto. Stiamo parlando dell’Hotel De Vie di Farnham in Inghilterra, a sud di Londra, una struttura che grazie alle sue dimensioni contenute, all’ottimo servizio e alla cura dei particolari, ha fatto la scelta di vendere solo in modo diretto. Lo abbiamo intervistato per voi in esclusiva.

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Global Hotel Exchange: il portale senza commissioni per l’hotel

leggi l’articolo completo...Global Hotel Exchange è un nuovo, ennesimo portale di prenotazioni hotel lanciato a giugno. Ciò che lo distingue è che non prevede alcuna spesa per gli hotel. Chiede invece una piccola cifra all’utente al momento della prenotazione.

Il portale si colloca tra i nuovi modelli distributivi che stanno emergendo con forza negli ultimi tempi (tariffe opache, coupon, bidding, ecc.) e ha l’obiettivo di scardinare il principale motivo di malumore che avvolge in modo sempre più pesante il rapporto tra intermediari e strutture alberghiere, ovvero le commissioni. Ma funzionerà?

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Rate Parity illegale? La Gran Bretagna accusa Expedia, Booking.com e IHG di aver fatto “cartello”

leggi l’articolo completo...L’Office of Fair Trading (OFT) inglese, in data 31 luglio, ha ufficialmente emesso uno “Statement of Objections”, una comunicazione ufficiale riguardo a una presunta infrazione del Competition Act del 1998 (ovvero la legge di Libera Concorrenza) contro Expedia Inc., Booking.com e la catena alberghiera IHG.

Tale dichiarazione “sostiene che Booking.com ed Expedia abbiano entrambe concluso accordi separati con IHG che limitano la capacità delle agenzie di viaggi online di scontare la tariffa della sistemazione in albergo.”

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Booking.com non ti piace? Puoi scegliere di non starci

leggi l’articolo completo...Mai e poi mai avrei pensato di vedere un albergatore difendere a spada tratta un’OTA. Invece, mai dire mai.

La scorsa settimana, leggendo tra i divertenti commenti del nostro gruppo Facebook Crazy Hotel, dove albergatori e operatori turistici si scambiano battute e opinioni sulla vita quotidiana in hotel, scovo l’imprevedibile commento di un albergatore entusiasta di Booking.com: “Ma sono davvero l’unico ad adorare Booking.com?

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HOTREC e Disintermediazione: riprendetevi il potere sul vostro hotel

leggi l’articolo completo...Le Tariffe, la distribuzione e la sovranità sul prodotto devono rimanere nelle mani dell’hotel.” L’HOTREC – l’associazione degli hotel, ristoranti e caffè in Europa – non ha dubbi: gli hotel devono riprendersi lo scettro della distribuzione e l’ultima parola in termini di tariffe e disponibilità spetta a loro.

Ecco perché ha stilato un vero e proprio Manifesto Globale in 19 punti che riepiloga le conditio sine qua non sulla base delle quali dovrebbe sussistere il rapporto tra strutture e intermediari. Un manifesto duro, che insegna agli hotel l’importanza di mantenere saldo il proprio diritto all’indipendenza al momento di stipulare un contratto con le OTA, rivendicando persino il diritto alla Rate Dis-Parity.

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Come combattere le OTA con una corretta gestione delle tariffe

leggi l’articolo completo...Prenota senza paura, poiché se l’hotel che hai scelto abbasserà le tariffe nei prossimi giorni, noi saremo pronti a cancellare la tua prenotazione e farne una nuova a tariffa scontata, restituendoti la differenza. È Tingo.com, nuovo servizio lanciato il 21 marzo scorso da Smarter Travel Media LLC (alias TripAdvisor ed Expedia), a fare questa promessa ai suoi iscritti.

È così che le OTA si approfittano di chi non vuole o non riesce a imbastire una politica tariffaria intelligente, la cui curva d’andamento assomigli più a un’evoluzione in crescendo piuttosto che a un percorso da montagne russe impazzite. È così che si approfittano di chi non ha la voglia o la forza per mantenere una rigorosa rate parity e soprattutto, di chi non mette in campo tutte le armi a disposizione per disintermediare.

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Come scegliere (o depennare) le OTA per l’hotel

leggi l’articolo completo...Le discussioni sul tema della disintermediazione che scoppiano su questo blog praticamente ogni mese, ogni volta che parliamo di OTA, non si contano più. Dopo aver condotto un sondaggio sulla disintermediazione, ho capito che gli albergatori per lo più si schierano dall’una all’altra parte della barricata e difficilmente scendono a compromessi.

C’è chi si oppone i portali per principio pur continuando a utilizzarli, chi crede che senza OTA potrebbe non sopravvivere più di qualche mese ma allo stesso tempo non possiede nemmeno un sito ufficiale dotato di booking engine. Pochi sono disposti ad ammettere che anche i portali fanno la loro parte nella vita di un hotel. Che in modo più o meno fruttuoso, fanno parte del “puzzle della distribuzione”.

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Rate Parity: questa sconosciuta…

leggi l’articolo completo...Mantenere la Rate Parity crea fiducia e affidabilità nell’immaginario dei clienti dell’hotel. La Parity aiuta la disintermediazione. La Parity non è un cappio al collo ma la sola possibilità di creare una solida strategia di vendita online.

Abbiamo versato fiumi di inchiostro per spiegare l’importanza della parità tariffaria, e quelle sopra citate sono tutte affermazioni che reputo vere ed avallate da altrettanti albergatori. Eppure se date un’occhiata a quello che accade a livello internazionale –  e anche nel nostro Paese –  riguardo alle tariffe dell’hotel, restereste molto sorpresi e forse anche delusi.

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Il Billboard Effect più potente non viene dalle OTA, ma dal Marketing Multicanale

leggi l’articolo completo...Gli studi condotti negli ultimi due anni dalla Cornell University sul Billboard Effect, a dimostrazione che una sana presenza sui portali favorirebbe la disintermediazione stessa, sono ormai diventati un punto di riferimento per tutto il settore dell’ospitalità a livello internazionale.

Oggi Max Starkov, per spronare e provocare gli albergatori che non riescono o non vogliono affrancarsi dalle OTA, critica apertamente in un articolo pubblicato on-line la ricerca della Cornell e indica il Billboard Effect come “l’approccio dell’albergatore pigro alla distribuzione alberghiera”.

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Quanto sono invitanti le offerte speciali del vostro hotel?

leggi l’articolo completo...Alcuni giorni fa un amico ha visitato trionfante il sito di un noto distributore di carburante, per consultare quale premio potesse ritirare grazie ai punti che stava raccogliendo da oltre un anno, ma dopo migliaia di euro spesi, ha scoperto che i suoi 1500 punti non valevano praticamente niente, perché persino per un frullatore ad immersione ce ne volevano almeno 4000. Inutile descrivere la sua delusione e la sua reazione: “Basta, vado a fare benzina da un altro”.

Questo può accadere anche nell’ambito dell’ospitalità: Expedia ha appena lanciato un nuovo “rewarding program” per premiare gli utenti più fedeli con punti e sconti, ma gli esperti dicono che difficilmente riuscirà ad avere un’incidenza rilevante sul business dell’azienda, dal momento che in realtà i punti possono tradursi solo in sconti dell’1% sulle prenotazioni aeree e dello 0,7-2% sulle prenotazioni di hotel.

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Groupon ed Expedia uniscono le forze: gli hotel sempre più in balia degli intermediari

leggi l’articolo completo...Si chiama Groupon Getaways ed è il nuovo servizio di “travel deals” giornalieri offerti da Groupon in partnership con Expedia.

Groupon ed Expedia, aziende leader nei rispettivi settori, hanno chiaramente intuito le enormi potenzialità del binomio Turismo – Vendite Flash e stanno cercando di approfittarne per puntare al controllo della sempre più ampia fetta di “bargain hunters”, ovvero gli utenti sempre a caccia di offerte on-line.

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Booking Blog “OTA Hidden Cost Calculator”: come calcolare i costi occulti delle prenotazioni sui portali

leggi l’articolo completo...La scorsa settimana abbiamo parlato di come nel panorama travel qualcosa si stia muovendo a proposito delle dinamiche di disintermediazione: il fatto che si sia parlato di grandi operatori turistici come American Airlines e Delta, non deve però far pensare che non sia possibile per le piccole strutture indipendenti effettuare una in egual modo decisa virata per riportare il focus sulle vendite dirette.

Ma da dove cominciare per raggiungere un buon livello di disintermediazione dai portali? Come trovare il giusto mezzo che permetta di incrementare le prenotazioni dirette e allo stesso tempo mantenere la visibilità sui siti intermediari?

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OTA: come sta cambiando il panorama della disintermediazione

leggi l’articolo completo...Proprio questa mattina leggo su USA Today che American Airlines, dopo aver abbandonato i portali di prenotazioni turistiche Orbitz ed Expedia, sta proseguendo nella ridefinizione dei rapporti con i canali distributivi on-line chiedendo ai portali di rivedere le proprie condizioni, in termini di commissioni e termini contrattuali sempre più restrittivi.

Intanto anche Delta si è sganciata da diversi portali minori come Vegas.com e CheapOair.com, nel tentativo di spingere maggiormente le vendite dirette sul proprio sito ufficiale.

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Anche le OTA si fanno “social”

leggi l’articolo completo...Fino ad un paio di anni fa, anche se il boom dei social media era già in fermento, i portali turistici non avevano ancora compiuto i loro primi passi in questo mondo: oggi invece la maggioranza delle OTA sembra aver abbracciato a pieno la filosofia social, attraverso l’utilizzo dei social network, soprattutto Facebook e Twitter, e dei blog turistici.

Tra i portali, il primo a sperimentare gli effetti dell’integrazione tra sito ufficiale e profilo social è stato Booking.com.

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